Brian Auger, Julie Driscoll & the Trinity – Far Horizons

Uno dei pezzi di maggior pregio a Velvet è il cofanetto che contiene la discografia completa di Brian Auger con i Trinity e la cantante Julie Driscoll, vera icona degli anni 60, presente su due dischi.

Auger è di gran lunga il più groovy organista Hammond della sua era ed è tutt’ora in attività, nonostante in luglio compirà ben 86 anni.

Con i Trinity registrò quattro leggendari long playing: Open, Definitively What, il doppio Streetnoise (considerato un capolavoro dalla critica specializzata) e Befour, usciti tra il 1967 e il 1970,  pertanto il box contiene ben cinque LP.

Moltissimi i brani memorabili della band, come Isola Natale e Black Cat, sul primo album, Ellis Island o la toccante Czechoslovakia ma anche molte cover illustri (tra cui ricordiamo Light my fire dei Doors, Save the Country di Laura Nyro e All Blues di Miles Davis) e il sound della band è stato senza dubbio preso a modello dal celebre James Taylor Quartet. Alcuni anni fa l’etichetta tedesca Soul Bank, divisione della berlinese K7,  ha raccolto tutti i loro LP in questo lussuoso box, intitolato Far Horizons, che comprende anche un libretto con immagini e fotografie inedite e la presentazione autografa di Brian Auger in persona. Un campionario di psichedelia sixties ballabilissima, che suona fresca ancora oggi.

Julie Driscoll sposò poi il pianista Keith Tippett e lasciò il gruppo per seguire il marito nei suoi progetti musicali, mentre Auger negli anni 70 ha fondato gli Oblivion Express e successivamente collaborato con un immenso numero di musicisti, da Eric Burdon a Billy Cobham, e anche in Italia, dove gode di grande stima già dagli anni 60, suonando anche per Mango e Zucchero.