Due poltrone, un tavolino, un’abat-jour ricreano uno spazio accogliente a cielo aperto per ospitare i Salotti Urbani: qui giradischi e vinili la fanno da padroni per quattro serate di esplorazione della cultura musicale con Giuliano Lott, giornalista, musicista, critico musicale e titolare dell’unico negozio di dischi del Trentino, VELVET Music Experience.
Nei Salotti Urbani, organizzati da Superflùo | dissonanze creative, i brani si alternano a un racconto condiviso sulla recente cultura musicale, per esplorare l’anima urbana della musica, tra tensioni, contraddizioni e bellezza.
Quattro appuntamenti in luoghi diversi, per viaggiare da Detroit a Berlino, passando per le grandi città europee e americane, fino ai linguaggi dell’impegno e della pace e a un momento dedicato a Paolo Benvegnù.
Quest’anno per i primi due appuntamenti, all’interno del progetto Suoni Urbani, si concentrano su l’anima urbana della musica.
Lo sviluppo della musica pop, rock e jazz non sarebbe pensabile fuori da un contesto urbano, quando non metropolitano. Ogni città ha un proprio carattere e un proprio suono, oppure una certa varietà di suoni, con il loro portato di inquietudine e tensione. Esploreremo come la città abbia influenzato – e continui a influenzare – la musica in percorso fatto di brani, parole e ascolti condivisi per raccontare le tensioni, le contraddizioni e la bellezza della vita metropolitana.
📍 Lunedì 9 giugno 2025, ore 18.00 | Piazza Piedicastello, Trento
Detroit, New York, Los Angeles: le metropoli americane
Detroit non è stata solo la patria della Motown, l’etichetta che ha fatto conoscere il grande soul di Marvin Gaye, Stevie Wonder, Four Tops e Supremes al pubblico bianco, ma anche del protopunk di Stooges e MC5, di musicisti jazz come Elvin Jones, Kenny Burrell, Ron Carter e Karriem Riggins, di bands neogarage come i White Stripes. Ma lo stesso fermento lo troviamo anche a New York, che ha dato natali e palcoscenici a Television, Sonic Youth, Talking Heads, Ramones, Velvet Underground, Beastie Boys, Helmet, Interpol. E ancora Los Angeles con i Love, i Doors, i Byrds, ma anche i Little Feat, i Minutemen, gli Eels e più generazioni della Black Music, dai Brothers Johnson agli NWA, mentre la colta Boston secerne Cars, Modern Lovers, Pixies, Galaxie 500, Buffalo Tom e gli Aerosmith. Storie e scuole diverse che andremo a sondare attraverso la musica.
In collaborazione con il Comitato Feste Sant’Apollinare
📍 Lunedì 16 giugno 2025, ore 18.00 | Via San Martino, Trento
Londra, Parigi, Berlino: nel cuore dell’Europa
In Europa sono molti i centri in cui si è sviluppata una propria identità sonora. In primis Londra, con le sue migliaia di artisti e gruppi (possiamo partire da Rolling Stones, Yardbirds, Cream, Fleetwood Mac, Pink Floyd, Jam, Psychedelic Furs, Suede, Blur, XX e proseguire fino ad oggi), ma anche altre città della Gran Bretagna hanno avuto un ruolo cardine (Liverpool ad esempio, con una linea che va dal Merseybeat ai Beatles, fino ai Teardrop Explodes e a Echo & the Bunnymen), Manchester (John Mayall, 10CC, Buzzcocks, Joy Division, New Order, Smiths, Stone Roses, Verve fino a Doves e Elbow, per non citare gli Oasis) o Glasgow (Blue Nile, Simple Minds, Arab Strap, Aztec Camera, Lloyd Cole, John Martyn). Ma anche Parigi (Serge Gainsbourg, Magma, Ulan Bator, Air, Daft Punk) e Berlino (da Ash Ra Tempel, Cluster, Tangerine Dream fino a Paul Kalkbrenner e Moderat). Attraverso le canzoni facciamo una ricognizione nelle realtà urbane europee più significative.
BarrioIn collaborazione con due punti libreria e El Barrio
📍 Domenica 22 giugno 2025, ore 10.00–12.00 | Campana dei Caduti, Rovereto
La guerra, la pace, l’impegno sociale | Sessant’anni di canzoni, da Dylan agli Idles
All’interno del festival Nuvolette – dedicato al fumetto, all’illustrazione e alla cultura pop – un Salotto Urbano speciale intreccia musica e disegno dal vivo. Dalle canzoni pacifiste degli anni ’60 fino ai linguaggi contemporanei del rock impegnato, un racconto per brani e parole con Giuliano Lott, accompagnato dalle illustrazioni live degli artisti di Becoming X, che realizzeranno un murale sul tema della pace, lasciato in esposizione permanente.
Fino agli anni ‘60 il tema della guerra, come quello della pace, non faceva parte dell’immaginario pop. Lì c’era posto solo per canzoni d’amore. Ci è voluto Bob Dylan con Masters of War a risvegliare le coscienze di molti artisti, che hanno iniziato a riconoscersi nelle parole abrasive del menestrello di Duluth aderendo ai movimenti giovanili che hanno in parte cambiato i connotati della società. Da allora molte cose sono mutate, ma i conflitti rimangono purtroppo all’ordine del giorno, anzi bussano alle porte di casa nostra. Attraverso le canzoni scopriremo come l’impegno dei musicisti abbia contribuito a diffondere messaggi di protesta e di indignazione retti dalla poetica di un mondo in cambiamento, fino alla devastante War degli Idles.
L’evento si chiude con i 100 rintocchi di Maria Dolens.
In collaborazione con Campana dei Caduti
📍 lunedì 7 luglio 2025, ore 18.30 | Orto San Marco Setàp
In morte di un poeta. Paolo Benvegnù (1965-2024)
La fine del 2024 ci ha portato via quello che per molti è stato il miglior cantautore della sua generazione, Paolo Benvegnù, stroncato da un infarto il 31 dicembre scorso. Dopo tre dischi con gli Scisma, Paolo ha inanellato una serie di dischi bellissimi, a partire dal primo, Piccoli Fragilissimi Film, fino all’ultimo, È inutile parlare d’amore, che finalmente gli aveva fruttato il prestigioso riconoscimento della targa Tenco per il miglior album dell’anno. Con il cuore che trabocca dall’emozione, faremo un viaggio tra le canzoni di un grande poeta, di quelli che – come disse Moravia alla morte di Pasolini – ne nascono forse due o tre nell’arco di un secolo.
in collaborazione con Orto San Marco Setàp
(in caso di maltempo recupero il 4 agosto)